Fonni

Con i suoi mille metri di altitudine è il comune più alto della Sardegna, nel cuore del Gennargentu. I francescani vi arrivarono nel 1610 e vi fondarono una chiesa dedicata alla Santissima Trinità e un convento. Il secolo successivo, sullo stesso sito, fecero costruire il capolavoro barocco del santuario della Vergine dei Martiri.

Convento e santuario della Vergine dei Martiri

Fonni è una località di montagna, paese di pastori un tempo transumanti tra la Barbagia di Ollolai e il Campidano. È proprio qui, nello storico rione di Logotza, che si trova uno dei più illustri esempi di arte barocca e rococò della Sardegna. Nella parte meridionale dell’abitato, su terre donate ai padri francescani dal fonnese don Stefano Melis, furono costruiti nei primi decenni del XVII secolo una chiesa e il convento, nel semplice stile francescano: il quadrilatero del chiostro, il pozzo al centro, su un lato la chiesa della Santissima Trinità.

Nel 1702, per iniziativa del padre nuorese Pacifico Guiso Pirella, furono avviati i lavori per il nuovo santuario, impostato sulla preesistente chiesa, ma dedicato alla Vergine dei Martiri. L’ambizioso progetto, che prevedeva un santuario superiore e una cripta sottostante, fu affidato a capimastri e maestranze lombardi. A loro si deve il linguaggio fiorito ed esuberante, allora in voga nelle capitali di tutta Europa.

La chiesa superiore, a navata unica con volta a botte, conserva nel presbiterio la venerata immagine della Vergine dei Martiri, che la tradizione racconta sia stata fabbricata con le ossa provenienti dalle catacombe romane di Lucina. Un alto tamburo sostiene la cupola ottagonale. Gli interni sono riccamente adornati con opere scultoree, stucchi e la decorazione pittorica di Pietro Antonio e Gregorio Are. Altrettanto fastosa la cripta, dedicata a sant’Efisio e san Gregorio Magno, santi molto venerati in Barbagia. Conta due ambienti distinti: nel vestibolo, cinque nicchie su ogni lato ospitano le effigi di altrettanti santi francescani.

Nel santuario vero e proprio si ammirano la rigogliosa decorazione a stucco policroma e le tempere degli Are sulla volta. Il complesso comprende, oltre al santuario e al convento, anche l’oratorio di San Michele Arcangelo, realizzato a metà del XVIII secolo, sempre in stile rococò, e le cumbessias, gli alloggi in passato destinati ai novenanti. Chiesa e convento sono ancora oggi officiati dai frati minori osservanti.

Via Convento, tel. 0784.57.009.

DA VEDERE

Il Gennargentu

L’escursione alla vetta più alta della Sardegna richiede circa un’ora e mezza di cammino, con partenza dal rifugio S’Arena (m 1.510) a 25 km da Fonni. Ben segnato e battuto dai numerosi escursionisti, il sentiero raggiunge la vetta del Bruncu Spina (m 1.829), quindi la Punta Lamarmora, tetto dell’isola con i suoi 1.834 metri. Da lì la vista spazia su una vastissima porzione della regione, e sono ben visibili i bianchi calcari dei vicini rilievi del Supramonte. Si attraversano dorsali e versanti semiaridi, utilizzati come pascolo per il bestiame, ma non è difficile scovare qualche raro endemismo, come la peonia del Gennargentu e notevoli esemplari di tasso e di agrifoglio, tra le specie arboree più pregiate.

Parrocchia di San Giovanni Battista

il santuario della vergine dei martiri.

Il primitivo insediamento del paese è il quartiere di Canio, raccolto intorno alla chiesa tardogotica (XVI secolo) di San Giovanni Battista.

Pur molto rimaneggiata, al suo interno la chiesa conserva gli archi a sesto acuto tipici dell’architettura gotica aragonese: da notare i dettagli scultorei dell’arco trionfale e dei capitelli.

Vi è conservato un crocefisso ligneo del XVIII secolo.

Piazza Parrocchia, tel. 0784-57.008.

COME ARRIVARE

Da Oristano, in auto si segue la SS 131 fino a Ghilarza, quindi la SS 131 diramazione centrale nuorese fino a Nuoro.

Da qui si imbocca la SS 389 var, seguendo le indicazioni per Mamoiada (circa un’ora e mezza). Con i mezzi pubblici, da Nuoro, autobus Arst 506, oppure 433 o 9138 (meno di un’ora).

DOVE DORMIRE

Nel convento si trova l’Oasi di spiritualità francescana, aperta a gruppi parrocchiali per ritiri spirituali e campi scuola per adolescenti (piazza Santa Maria dei Martiri, tel. 0784-57.009).

Altre risorse in paese.

FESTE E SAGRE

Donne in costume - Fonni - Luoghi Francescani in Sardegna

Giugno e Settembre: Festa della Madonna dei Martiri (Sa festa de sos Martires).
Si tiene la prima domenica e il primo lunedì di giugno e, in forma più intima, la seconda domenica di settembre. Le celebrazioni sono precedute dalla novena, nove giorni di preghiera e recita del rosario. Il momento culminante è la processione del lunedì: il simulacro della vergine viene portato per le vie del paese. È l’occasione per indossare e sfoggiare i costumi tradizionali. Sfila anche il corteo equestre di S’istangiartu, che porta lo stendardo della Vergine nelle processioni.

24 Giugno: Festa di San Giovanni.
È il patrono del paese. Al santo è dedicato un pane votivo di splendida fattura, su cohone ‘e frores, il pane dei fiori, raffigurante una moltitudine di uccellini, ognuno dei quali è collocato su un’asticella di legno, a formare una composizione che ha al centro altri quattro volatili, le gallinelle. Una volta benedetti, i singoli uccellini vengono distribuiti ai fedeli. La festa di San Giovanni rappresenta, nel mondo pastorale, la fine della stagione riproduttiva degli animali e il tempo del raccolto.

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