Iglesias

Nel cuore di un’antichissima zona mineraria, Iglesias fu fondata dai pisani col nome di Villa di Chiesa. La città conserva memorie medievali importanti e l’impronta ottocentesca lasciata dai Savoia, che ne fecero la piccola capitale della risorgente attività estrattiva. Nel centro storico rimane la viva testimonianza della presenza francescana nella bella chiesa gotica, dedicata al santo di Assisi.

Chiesa di San Francesco

La prima comunità francescana si insediò a Iglesias negli anni Venti del XIV secolo, come ricorda una bolla del pontefice Giovanni XXII. La chiesa attuale risale a un rifacimento del secolo XVI, in stile gotico catalano. L’interno è articolato su navata unica con sette campate separate da archi diaframma a sesto acuto, impostati su pilastri.

A questi corrispondono altrettante cappelle su entrambi i lati, a cui si accede attraverso arconi a sesto acuto. Qualche traccia della chiesa precedente si conserva nelle cappelle: in particolare nella terza a sinistra, e sempre a sinistra, nella settima, dove rimane una monofora in cotto. L’interno è sobrio, così come la facciata, in conci di trachite rossa, con il bel portale strombato, un rosone e due semplici oculi come ornamento.

All’interno, nella prima cappella a sinistra è conservato un retablo di grande valore: opera attribuita ad Antioco Mainas, il retablo della Madonna del Parto è un doppio trittico raffigurante una Crocifissione, la Madonna, sant’Orsola, la lapidazione di santo Stefano e altri santi negli scomparti della predella. Il grandioso dipinto, per anni conservato alla Pinacoteca nazionale di Cagliari, è stato nuovamente esposto nella chiesa dove era in origine collocato sopra l’altare maggiore.

La comunità francescana di Iglesias ha vissuto alterne vicende. Il convento, che era annesso alla chiesa, venne soppresso ed espropriato sotto i Savoia, nella seconda metà del XIX secolo; la chiesa fu sconsacrata e rischiò di essere abbattuta nel 1914. Durante la Prima guerra mondiale fu adibita a palestra e a forno per il pane.

Risale agli anni Venti un primo restauro, in seguito al quale il complesso e la chiesa – nuovamente consacrata – tornarono ai francescani (1935). Officiata dall’Ordine dei frati minori fino a pochi anni fa, oggi la chiesa è curata e tenuta aperta alle visite da volontari laici.
Piazza San Francesco, tel. 0781-22.411, www.diocesidiiglesias.it

Chiesa di Nostra Signora di Valverde

Di fondazione medievale (fine del XIII secolo), la chiesa sorse fuori della cerchia muraria cittadina, sull’antica strada per Cagliari.

Fu ricostruita nel 1592 – contemporaneamente al rifacimento della cattedrale di Santa Chiara – e fu affidata l’anno successivo alla custodia dei padri cappuccini, da poco giunti nell’isola. Della chiesa originaria rimane la facciata in conci di tra- Sulla costa di Iglesias, la suggestiva laveria Lamarmora. chite.

Alta e slanciata, è in stile romanico-pisano, scandita da cornici e con un elegante decoro ad archetti trilobati nell’ordine superiore. L’interno è a navata unica, con tre cappelle sul lato destro. I quattro archi diaframma a sesto acuto che sostengono le falde del tetto risalgono al rifacimento del XVI secolo, ma conservano qualche traccia dell’edificio primitivo, in particolare le mensole scolpite che sorreggevano il tetto più antico.

Alla chiesa era annesso il convento, dove visse sant’Ignazio da Laconi per circa dieci anni. L’edificio, poi trasformato in ospizio, fu demolito nei primi anni del XX secolo. Qualche resto si conserva sul lato ovest della chiesa, dove c’è anche l’antico pozzo.

Oggi i frati risiedono nella casa parrocchiale di via Fra Ignazio da Laconi, e custodiscono anche il santuario di Nostra Signora delle Grazie. Via Fra Nicola da Gesturi 9.

Il convento dei cappuccini si trova invece in via Fra Ignazio da Laconi 4.

DA VEDERE

Cattedrale di Santa Chiara

Il monumento più illustre di Iglesias, la cattedrale, si trova al centro del nucleo più antico, sulla bella piazza del Municipio. La sua costruzione, in stile romanico-gotico pisano, risale agli anni Ottanta del XIII secolo, quando Villa di Chiesa era sotto il dominio di Pisa. Fu espressamente voluta dal podestà, conte Ugolino della Gherardesca.

La facciata, in conci di trachite, risale a quel periodo ed è scandita, nella parte superiore, da due arcate e da un fregio di archetti trilobati. Semplice decoro della facciata, il portale romanico e il rosone.

L’interno, invece, risale al rifacimento del XVI secolo, in stile gotico catalano. L’originale copertura a capriate lignee fu sostituita dalle volte a crociera costolonate.

Piazza Municipio, tel. 0781-22.142.

COME ARRIVARE

Iglesias è collegata a Cagliari dai treni e dagli autobus Arst, linea 801 (circa un’ora e mezza).

In auto, si percorre la SS 130 Iglesiente (circa un’ora).

DOVE DORMIRE

A Iglesias non vi è al momento ospitalità conventuale. Varia e per tutte le tasche la ricettività turistica convenzionale.

L’ufficio informazioni turistiche è al piano terra del Municipio, davanti alla cattedrale, tel. 0781-27.45.07.

SAGRE E FESTE

15 Agosto Festa de Sancta Maria de mezo agosto.

Risale a usanze bizantine ed è documentata nel manoscritto Breve di Villa di Chiesa (XIII sec.). Tuttavia la processione dei “candelieri”, analoga a quella di Sassari e Ploaghe, è stata ripristinata solo negli anni Novanta del XX secolo, dopo il ritrovamento della colonna di un antico candeliere appartenente al rione di Santa Chiara. Oggi partecipano alla processione, che si tiene il 15 agosto, festa dell’Assunzione, otto macchine processionali, che richiedono sedici o più portatori.

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