Laconi

Nel cuore del Sarcidano, nella Sardegna interna e più autentica, Laconi è il paese d’origine di sant’Ignazio, il luogo da cui ebbe inizio il cammino spirituale del “padre santo”, del “santo vivente” caro a tutta la Sardegna. Il percorso di visita dedicato a Ignazio ha in paese vari punti di interesse, a cominciare dalla sua casa natale.

Casa natale di sant’Ignazio

Due semplici stanze, poco luminose, come erano le case delle persone più umili: il tetto tradizionale di canniccio, un rustico pavimento di cotto, un altare adorno di fiori, pochi arredi, la statua lignea del santo, anche questa strabordante fiori freschi.

Dalla stanza si accede a un piccolo giardino fiorito, chiuso da mura ai rumori della via. La custode, seduta in un angolo nella penombra, ha dedicato oltre quarant’anni alla tutela di quest’ambiente di vita essenziale: quelle due stanze sono parte della casa dove visse la numerosa famiglia di sant’Ignazio.

Francesco Ignazio Vincenzo Peis, questo il suo nome da laico, nacque a Laconi nel 1701 da genitori contadini, e in questa casa visse i suoi primi vent’anni con altri otto fratelli. Poi la vocazione lo avrebbe portato altrove, verso vari conventi dell’Ordine dei frati cappuccini, a Sanluri, Iglesias, Oristano e soprattutto a Cagliari.

Nella stanza arde una lampada a olio, che la custode accende ogni mattina in memoria di uno dei più noti miracoli del santo. Ignazio, questuante per quarant’anni nella città di Cagliari, pur essendo sprovvisto di un adeguato recipiente, riuscì a trasportare dell’olio donato al convento, senza perderne una goccia, nella sua bisaccia di tela.

Via Sant’Ignazio, tel. 0782-86.90.27.

Oasi francescana

Definizione più che appropriata, quella di “oasi”, per una fondazione che ha sede sulla collina Cuccuru ‘e Monti, che domina il paese, e dove in origine c’era una vigna che il padre di Ignazio coltivava.

Immersa nel verde di un giardino, offre pace e silenzio, ingredienti indispensabili per la meditazione e la preghiera. Fondata nel 1965 per volere di alcuni benefattori, accoglie chiunque voglia visitare i luoghi della vita di sant’Ignazio da Laconi o sia alla ricerca di conforto spirituale.

Dispone di 60 camere con bagno, doppie e multiple, sala riunioni, una luminosa cappella, servizio di ristorazione.

Località Cuccuru ‘e Monti, tel. 345-91.77.271 / 0782-86.90.98
www.oasilaconi.it – Apertura annuale.

DA VEDERE

Museo di Sant’Ignazio da Laconi

Sant'Ignazio

A poca distanza dalla casa natale, all’interno di una corte, illustra alcuni momenti della vita del santo, con un allestimento di pannelli informativi sito sotto il portico. Nei tre ambienti in cui è organizzata l’esposizione, sono collocate alcune reliquie, tra cui oggetti appartenuti al santo: uno dei suoi sandali, il cilicio, il bastone, la scodella, il cordone del saio e il rosario che lo accompagnava sempre.

Particolarmente preziosi sono i paramenti sacri ricamati – pianete e piviali – realizzati grazie a donazioni di privati e collette tra i fedeli. Furono utilizzati durante la cerimonia di canonizzazione in San Pietro, nel 1951, e sono tutt’ora impiegati in occasione delle funzioni più importanti.

Sono inoltre esposti vari arredi sacri, tra cui argenti, ex voto e alcuni interessanti esempi della statuaria tra XVII e XIX secolo: opere attribuite allo scultore sardo Giuseppe Antonio Lonis (XVIII secolo) e un delizioso Gesù Bambino dormiente, di bottega napoletana del XVII secolo.
Via Sant’Ambrogio 3, tel. 0782-86.62.02.

Parrocchia di S. Ambrogio e S. Ignazio

La cappella di sant’ignazio .

Realizzata nel XVI secolo in stile gotico aragonese, con facciata rifatta nel XVIII secolo. All’interno si trova, a sinistra, la cappella del santo, interamente decorata a mosaico (Angelo Gatto, 1965-66): i mosaici narrano l’episodio in cui Ignazio, scampato miracolosamente a una caduta da cavallo, divenne consapevole della sua vocazione.

Rappresentato anche l’evento corale del 1952, quando le sue reliquie da Cagliari vennero trasportate a Laconi con solenne processione, in occasione della sua canonizzazione. Sul lato opposto, il fonte battesimale dove fu battezzato.

Sulla piazza antistante la chiesa si trova la statua marmorea del santo che è raffigurato secondo l’iconografia della tradizione popolare: la lunga barba, il bastone, il mantello, la capiente sacca sulla spalla.

Il parco Aymerich

la statua di sant’ignazio all’ingresso del borgo.

Alle spalle della chiesa e del centro storico, il parco – la più estesa area verde urbana dell’isola – si sviluppa con una rete di percorsi pedonali all’ombra di alberi secolari, e tra freschi ruscelli e cascate.

Al centro del parco si trovano i ruderi del castello, antica dimora degli Aymerich, marchesi di Laconi. Fu proprio il marchese Gabriele a intercedere per Ignazio nel 1721, presso i padri cappuccini del Buoncammino di Cagliari, che lo avevano rifiutato tra i novizi a causa della sua precaria salute.

Le statue menhir

Menhir Museum - Laconi

Ha sede nell’ottocentesco palazzo Aymerich, ultima dimora della famiglia, il Menhir Museum, che raccoglie straordinari reperti della statuaria preistorica nella Sardegna centro-meridionale.

Di particolare interesse i 36 pezzi ritrovati nel territorio di Laconi, scolpiti in blocchi di trachite locale.

Menhir Museum – Museo della statuaria preistorica in Sardegna, piazza Marconi 10, tel. 0782-69.32.38, 342-35.07.760, www.menhirmuseum.it

COME ARRIVARE

Laconi è collegata direttamente con Cagliari dagli autobus Arst (linea 433), in circa due ore; in auto con la SS 131, SS 197; da Nuragus con la SP 16 e 16 bis (un’ora e mezza circa).

Laconi è anche stazione di sosta dei convogli storici del Trenino Verde, con partenza da Mandas.

SAGRE E FESTE

Fiera di Sant'Ignazio

17 Dicembre: Falò di Sant’Ignazio (Su fogone de Santu Frenatziu).
Si festeggia in occasione dell’anniversario della sua nascita. È una cerimonia intima, che si svolge di fronte alla sua casa natale con un falò che arde per più giorni. Segna l’inizio del lungo periodo dei festeggiamenti natalizi.

11 Maggio: Anniversario della morte.
Si ricorda con la solenne processione del simulacro del santo, conservata nella parrocchiale, con concorso di confraternite, cavalieri, gruppi folkloristici e fedeli.

30 Agosto: Fiera di Sant’Ignazio.
È la festa più sentita e frequentata: nell’ultima settimana del mese si danno appuntamento in paese pellegrini provenienti da tutta la Sardegna, con sfoggio di sontuosi costumi e cavalcature. Numerosi gli appuntamenti culturali legati alla musica e al ballo tradizionali.

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