Luogosanto

Dall’alto del castello di Balaiana si vedono monti e colli granitici, il mare della Costa Smeralda, la Corsica all’orizzonte. È forse da quell’isola che, vivente ancora Francesco, arrivarono a Luogosanto i primi frati. Prima di loro avevano già abitato quelle terre pietrose due anacoreti, san Trano e san Nicolao.

Basilica di Nostra Signora di Luogosanto

Le cronache raccontano che la chiesa primitiva, eretta nella prima metà del XIII secolo da frati francescani, fu elevata alla dignità di basilica minore da papa Onorio III, il pontefice che già aveva approvato la regola di san Francesco nel 1223. La chiesa ebbe anche il privilegio di una Porta Santa, la cui apertura avviene solennemente ogni sette anni. Poco rimane della chiesa originaria, più volte rifatta.

Sappiamo che doveva essere circondata da cumbessias, alloggi e loggiati destinati ad accogliere i pellegrini. Sappiamo che la popolazione del luogo era scarsa e l’insediamento sparso negli stazzi, gli ovili disseminati sul territorio. Il paese stesso di Luogosanto fu abbandonato, come altri paesi della Gallura, tra il XIV e il XV secolo, a causa di ripetute carestie ed epidemie. Anche i frati, che avevano continuato a risiedere nel convento annesso alla chiesa, intorno al 1450 furono trasferiti a Fonni. La chiesa si presenta oggi con una semplice facciata a capanna, in blocchi di granito, come la maggior parte degli edifici galluresi.

L’interno è recente, a tre navate: a sinistra, un dipinto murale ritrae i due anacoreti, san Trano e san Nicolao, esempio di vita di preghiera e povertà per i primi francescani. La Madonna lignea sull’altare maggiore è oggetto di intensa devozione popolare dal 1954, quando fu incoronata Regina della Gallura.

Piazza Basilica 1, tel. 079.65.20.94.

Museo diocesano nel convento francescano

A fianco della chiesa si trova la “sacristia”, l’edificio in passato sede del convento francescano. Oggi accoglie il Museo diocesano, dove sono esposti arredi sacri e la statuaria proveniente dalle numerose cappelle campestri (oltre venti) del Comune.

Interessanti gli ex voto, soprattutto raffinati esempi di gioielleria tradizionale sarda, donati alla Vergine in segno di grazia ricevuta.

Piazza Basilica, tel. 338-27.99.473.

Eremo di San Trano

La costruzione della chiesetta campestre risale, secondo la tradizione, al ritrovamento da parte dei primi frati francescani delle spoglie dei due anacoreti Trano e Nicolao, vissuti tra il IV e il V secolo.

Il luogo, roccioso e ammantato di bassa e rada macchia mediterranea, offre una spettacolare vista panoramica sul paese di Luogosanto; si trova a circa 2 km dall’abitato, in direzione di Arzachena. Costruita in blocchi di granito, la chiesa è addossata ad alcuni massi e all’interno ha una piccola grotta con altare, probabile luogo di riparo eremitico.

È meta di pellegrinaggio e oggetto di devozione popolare.

DA VEDERE

Palazzo di Baldu e chiesa di Santo Stefano

In aperta campagna, all’ombra di lecci e sughere secolari, sorge il rudere di un palazzo, probabile sede amministrativa del Giudicato di Gallura nel XII secolo. Intorno all’edificio, che doveva essere articolato su due piani, ma di cui rimangono solo tre muri perimetrali, sorgeva un villaggio, citato nelle fonti fino al XIV secolo come Villa de Sent Steva.

Il palazzo mostra un piano nobile realizzato con conci ben squadrati di granito, segno che doveva essere adibito anche ad abitazione. A breve distanza troviamo la piccola chiesa campestre di Santo Stefano, in origine cappella della residenza: tutta in conci di granito, ha come unica decorazione una piccola croce di pietra sul colmo del tetto.

È stata recentemente restaurata e riaperta al culto. Si raggiunge percorrendo la strada per Arzachena per circa 2 km; una deviazione indicata a sinistra, in altri 2,6 km porta al parcheggio del sito.

Castello di Balaiana e chiesa di San Leonardo

Chiesa di San Leonardo - Luogosanto - Luoghi Francescani in Sardegna

Realizzata nel XVI secolo in stile gotico aragonese, con facciata rifatta nel XVIII secolo. All’interno si trova, a sinistra, la cappella del santo, interamente decorata a mosaico (Angelo Gatto, 1965-66): i mosaici narrano l’episodio in cui Ignazio, scampato miracolosamente a una caduta da cavallo, divenne consapevole della sua vocazione.

Rappresentato anche l’evento corale del 1952, quando le sue reliquie da Cagliari vennero trasportate a Laconi con solenne processione, in occasione della sua canonizzazione. Sul lato opposto, il fonte battesimale dove fu battezzato.

Sulla piazza antistante la chiesa si trova la statua marmorea del santo che è raffigurato secondo l’iconografia della tradizione popolare: la lunga barba, il bastone, il mantello, la capiente sacca sulla spalla.

COME ARRIVARE

Con autobus Arst (9326) da Tempio Pausania o da Arzachena, in circa 40 minuti da entrambe le località. Ad Arzachena si arriva da Olbia con la linea 601 in circa 40 minuti. Da Palau in circa 40 minuti con la linea 9328. In auto, da Olbia in circa un’ora con la SS 125 e la SP 14.

DOVE DORMIRE

Luogosanto non offre ricettività conventuale. In paese si trovano un albergo, alcuni B&B e aziende agrituristiche sparse sul territorio comunale.
Ufficio informazioni turistiche, piazza Basilica 2, tel. 079.60.18.959.

FESTE E SAGRE

Festa Manna di Gaddura - Luoghi Francescani in Sardegna

Prima domenica di Giugno: San Trano.

Si celebra la prima domenica di giugno con una festa campestre, musica popolare e gastronomia gallurese.

 

7-9 Settembre: Festa Manna di Gaddhura.

In onore della Natività di Maria, si tiene dal 7 al 9 settembre, con vari riti e il concorso di confraternite da tutta la Gallura, cavalieri in costume e stendardi delle chiese campestri. Ogni sette anni il giorno della vigilia viene aperta la Porta Santa. Seguono, l’8 settembre, la processione e le esibizioni dei gruppi folkloristici. Il 9 settembre si festeggia San Giuseppe.

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